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a cosa servono le foto del blog
Le foto per il blog, croce e delizia di ogni persona che ha voglia di condividere le proprie idee sul web.

Se il tuo sogno è avere uno shop on line dove vendere le tue creazioni, le foto devono essere assolutamente perfette, se vuoi spiegare un tuo lavoro passo passo le foto devono essere più chiare possibile. Devi anche pensare ai vari canali su cui condividere foto e creazioni, quindi ci saranno le foto perfette da condividere su Facebook, quelle per Instagram

Avrai sicuramente letto un milione di post di fotografi, di quelli che hanno seguiti da migliaia e migliaia di follower, avrai studiato la composizione della foto, i colori, gli oggetti, Photoshop e così via.

Insomma ti sarai fatta un “gran mazzo”, passami il termine, per cercare di creare delle foto belle ed accattivanti, che attraggano l’attenzione del tuo pubblico e del pubblico nuovo, che come dicono tutti gli specialisti del web, va sempre più veloce e ti dedica sempre meno attenzione.backstage02

5 cose che ho imparato facendo foto per il blog

Io, che ancora non ho ben capito cosa ci faccio sul web ( o cosa voglio farci quando sarò grande) vorrei stilare la mia personale lista semiseria, sulle cose che ho imparato facendo foto per il mo blog:

  1. Testare la pazienza coniugale: si sa, se non c’è reciproca sopportazione una coppia non può funzionare. La classica frase ” Aspetta! Faccio una foto per il blog” può incrinare qualsiasi relazione. Se tuo marito/compagno/fidanzato/fidanzata resiste a questa prova, sappi che è veramente la persona della tua vita.  Per quelli ai quali ancora non è mai successo di avere una relazione con un blogger, sappiate che non cambieremo mai, quindi non ci sperate: fotograferemo cibi, vetrine, muschi, sabbia, ma anche fondali bianchi, legni tarlati e voi potrete solo stare lì a guardarci pazientemente.
  2. Controllare la luminosità della casa: molti ti diranno, o mio caro blogger, che la tua casa è molto luminosa e tu diventerai una belva perché sai in cuor tuo che , nonostante tutto il tuo impegno, le superfici riflettenti fatti con l’alluminio per alimenti, le lampade, la reflex e il ritocco fotografico, le foto come piacciono a te puoi farle solo in quell’angolino della casa dalle ore 10, 20 a 12,15 da Giugno ad Agosto e per gli altri mesi devi ricalcolare tutto.
  3. Monitorare l’ordine della casa: ok hai sistemato i bimbi, il cane dorme, la tua creazione è finita , adesso puoi fotografarla, in quell’unico angolo di luminosità ideale che sai solo tu, quindi sei pronta per allestire il tuo set fotografico. Fai la tua bella composizione con oggetti fighi, cromaticamente coordinati con la tua creazione, sei pronta a scattare e nello sfondo vedi: un fazzoletto di carta  usato, un ciuccio, le crocchette del cane, un caricabatterie, il ferro da stiro… Quindi non c’è niente da fare, devi mettere in ordine e per quando avrai finito, la tua luce perfetta sarà scomparsa e bisognerà rimandare il tutto al giorno dopo.
  4. Togliere le ragnatele: alzi la mano chi non ha scovato dei ragni negli angoli di casa mentre tentava di fare foto bellissime da punti di vista inusuali. Il/la blogger seria per fare le foto si sdraia per terra, si arrampica sulle sedie, cerca nuove prospettive che inesorabilmente ti portano a vedere cose che prima non avevi notato: le ragnatele.
  5. Resistere all’ironia di parenti/amici: un blog, soprattutto se personale, all’inizio viene gelosamente tenuto segreto dal suo scritto (io facevo così), spesso gli amici del nostro blog, sono persone incontrate proprio sul web e non coincidono per interessi o frequentazioni , con i nostri amici reali , quelli che frequentiamo in carne ed ossa. A me è capitato più volte di essere in quel momento nel quale, in casa tutto tace, il set fotografico è pronto, la luce è perfetta, ho anche riordinato la tavola e…DRIIIINNN, suona il campanello della porta, è la tua amica che non puoi sbattere fuori di casa, così lei entra e trova il tuo angolo fotografico allestito come un altare, ti guarda tra il divertito e il disgustato, infine comincia a prenderti in giro. Questa cosa capita spesso ed è per questo che molti tengono la loro passione per il blogging segreta, come ho fatto io. Adesso invece non mi vergogno più di nulla ed ironizzo anche io su quello che faccio, poi a chi proprio mi prende in giro invece faccio crede di guadagnare migliaia di euro divertendomi.

foto del back stage delle foto per il sito

Storytelling a chi?

Forse ti aspettavi un post sullo storytelling, ma scusami io ti sembro il tipo da poterlo insegnare? Però una cosa l’ho capita veramente sullo storytelling, oltre a generare un racconto con delle foto o del testo, bisogna generare l’immedesimazione del soggetto che guarda/legge,  sono sicura che ti sarà capitato almeno uno dei 5 fatti di cui ho parlato sopra, quindi sono riuscita a farti immedesimare nella mia storia, in quello che capita a me, inoltre sono riuscita a farti ridere?

Se hai risposto sì, vuol dire che sono riuscita a fare storytelling, grazie ad immedesimazione ed emozione.

E per te cosa significa Storytelling?

Ilenia

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