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Siamo state contattate da Clementoni che ci ha chiesto un’opinione su SAPIENTINO ART, dico “siamo” perché ovviamente loro volevano l’opinione di Aurora (4 anni) e la mia.

Sembrava solo un piccolo scambio di pareri, in realtà ho scoperto che dietro a questo marchio famoso ed importantissimo c’è veramente un’azienda che vuole COMUNICARE con il proprio pubblico. Ti è mai capitato?
sapientino art

Quando ho aperto la scatola di TRACCIO E COLORO io ero un po’ perplessa, non ho capito immediatamente il senso di tutti quei materiali diversi ( spugna, cere, tempere, carta) contenuti nella scatole. Aurora invece non ha avuto esitazioni: ha preso i primi fogli per disegnare, dove si trovano tracce da seguire, oppure sagome appena abbozzate, ed ha cominciato ad aggiungere ai disegni quello che più le piaceva, come gli stencil in spugna e le tempere con le dita.

Mentre guardavo con un certo stupore l’autonomia nel gioco di Aurora, ho notato che sulla scatola era riportato il logo dell’ UNIVERSITÀ degli STUDI di MACERATA e mi sono incuriosita.

Ho subito sommerso Andrea ( del gruppo Social di Clementoni) di domande e lui mi ha risposto per quanto riguarda il lato aziendale della collaborazione con l’università, inoltre mi ha fatto la gradita sorpresa di rivolgere le mie domande alla Prof,ssa Paola Nicolini, direttrice del Centro Ricerca in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Università.sapientino art 01

 

se anche tu, come me , sei curioso di sapere il lavoro che c’è dietro ad un GIOCO EDUCATIVO leggi le parole della Prof.ssa Nicolini:

 

I  giochi  Clementoni sono stati creati insieme all’Università?
La progettazione del gioco è partita su richiesta dell’azienda, intercettando la possibilità di interagire attraverso una forma di  collaborazione tra Università, Ente locale e imprese presenti nella Regione Marche. Il progetto che regola questa collaborazione è chiamato “Eureka” e permette di realizzare percorsi di formazione finanziando dei dottorati di ricerca, che sostengono giovani laureati nella redazione di progetti aziendali, i quali costituiscono anche il materiale della dissertazione finale.
In pratica in cosa consiste questa collaborazione?L’ Università vi hanno dato la sua approvazione?
In primo luogo è stata fatta da parte loro una ricerca sulle risorse di tipo scientifico in libri e riviste, poi sono stati individuati e  intervistati degli esperti di settore per raccogliere pareri e indicazioni, infine sono stati consultati libri didattici, libri interattivi, applicazioni, giochi in commercio e altro materiale simile per trarne spunti e ispirazioni. Dunque non solo tutti i materiali di gioco, ma anche le schede attività, le scelte degli  artisti sono state approvate, identificate prima e proposte poi all’azienda per essere discusse, vagliate e migliorate. Ogni singola scelta è frutto di un’attenta analisi in partenza e di verifiche sul campo, nelle fasi successive.
Quali sono stati i parametri di valutazione del gioco da parte dell’Università? 
Dopo aver costruito delle attività prototipo e aver selezionato i materiali più idonei dal punto di vista delle competenze fino-motorie, percettive e cognitive nel target di bambini a cui i prodotti si rivolgono, sono stati strutturati dei contesti di gioco per bambini di scuola di infanzia e di scuola primaria, in cui osservare i loro comportamenti nell’interazione con i materiali e le attività offerte.
Sulla base dei feedback raccolti sono state apportate modifiche e revisioni, discutendone in team. Sono in corso attività di follow up, sia monitorando il gradimento da parte di genitori, sia rilevando l’effettivo sviluppo di competenze nel campo del disegno nei bambini che avranno l’opportunità di seguire il percorso previsto come utile a questo scopo.
Potete trovare un ulteriore riferimento alla collaborazione tra Università e Azienda nella lettera di introduzione ai giochi presente sulla copertina delle guide educative. Restiamo disponibili per altri eventuali approfondimenti e chiarimenti.
Paola Nicolini
Direttrice del Centro di ricerca in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione
Monica de Chiro
PhD in Psicologia, Comunicazione e Scienze Sociali
(Università degli Studi di Macerata)
 clementoni sapientino art traccio e coloro
Dopo questa conversazione ho pensato che veramente GIOCARE è una cosa seria e che il fatto che Aurora fosse così ipnotizzata da questo gioco, non è stato certo un caso e nemmeno frutto di un fortunato esempio di marketing, in realtà c’è un team di esperti ed un continuo aggiornamento delle attività e dei materiali.
Ad Aurora sono piaciute molto le schede di avvicinamento all’ARTE, in particolare il quadro di KANDINSKY che ha voluto riprodurre fedelmente seguendo l’immagine del quadro del pittore.
Come ultime osservazioni aggiungo che i prezzi sono davvero contenuti e che le schede attività non finiscono mai perché possono essere scaricate dal sito, basta una semplice registrazione.
Posso dire che dietro a questo grande marchio ci sono dei valori reali, grazie Clementoni.
Ilenia

 

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