floence creativity 3 amiche


Come si fa a vivere senza fiere creative? Io non lo so, mi piacciono le fiere e anche i mercatini artigianali, ci sono sempre idee uniche ed originali, idee a cui ispirarsi e cose da comprare per rendere unica la tua casa. Ti racconto la mia visita a Florence Creativity di Maggio, con i miei consigli tutti da ridere e che puoi applicare a qualsiasi fiera creativa.

Per andare in Fiera ci vuole anche lo spirito giusto, come le mie amiche Barbara, Fabiola, Federica e Rosalba che hanno fatto delle fiere creative un vero momento di aggregazione on line e off line, oltre ad un tuor creativo virtuale attraverso tutta l’Italia del fai-da-te.

Ecco il mio personale elenco ( semiserio) per rendere una fiera creativa davvero perfetta:

1.La compagnia

Mi è capitato di andare a delle fiere creative da sola, per evitare di torturare marito e amici non interessati al mondo della creatività, ma non c’è niente da fare in compagnia è meglio. Io questo anno ho avuto con me una compagna d’eccezione, Doria di Un’Idea nelle Mani, ma chi non la conosce?

Per me è stato come andare a vedere una mostra di strumenti musicali con Vasco Rossi, lo so se lei leggerà queste righe si metterà a ridere, ma chi ama la creatività è senza dubbio una sua fan. Ho parlato tantissimo come farebbe una fan scatenata per l’appunto. Abbiamo parlato di un sacco di cose, Doria parla molto seriamente del suo lavoro, si vede che lo ama molto, gli piacciono anche le persone con cui collabora, in poche parole si potrebbe dire che per scrivere di un prodotto/servizio/argomento lei si deve innamorare di questo.

Abbiamo parlato anche del mondo del blogging in generale e a me ad un certo punto è uscita fuori la parola “influecer”, della quale tutti parlano, ma nessuno sa cos’è… poi ad un certo punto Doria mi ha parlato del suo post sui cestini di spago che, sorprendentemente per lei, avevano avuto molto successo.

A questo punto siamo entrate in fiera, c’era spago ovunque, juta, cotone, spago grezzo di ogni misura e ogni colore, ma su tutto prevaleva il colore naturale, io ho detto: ” Doria l’influencer sei tu, colei che crea tendenze oltre la moda, per la quale le novità sono spontanee e arrivano prima che agli altri”, Doria quasi giustificandosi mi risponde:” Ma io non lo sapevo che andava di moda…” ed io :” Appunto, tu la fai la tendenza, ci credo, a te viene spontaneo essere un passo avanti agli altri”.

 

florence creativity i libri

2.Trasformare le relazioni on line in off line

Ovvero conoscersi dal vivo! Sono stati scritti fiumi di inchiostro sul fatto che le persone siano in un modo quando parli con loro attraverso un pc e poi siano diversissime quando le incontri nella realtà. Io a questa storia non ci credo, o meglio ci sono persone che fingono anche dal vivo a seconda della gente che frequentano, poiché io non sono così, per me è un enorme piacere trasformare una conoscenza on line in un incontro reale. Anzi con queste persone con le quali condivido molti interessi, mi trovo perfettamente a mio agio e spesso mi trovo a proseguire conversazioni trattate sul pc, in una parola, mi sento a casa.

A Firenze ho conosciuto dal vivo sia Doria che Roberta dei I Colori di Rob, nonostante abiti vicino ad entrambe non le avevo mai incontrate prima. Roberta aveva uno stand e faceva dei laboratori creativi con la carta, la sua specialità. Benché non ci fossimo mai viste prima dal vivo, siamo rimaste a parlare con lei per un’oretta ed il tempo è volato, come le sue mongolfiere di carta!

3.Rubare con gli occhi

Non vuol dire scopiazzare a destra e sinistra, per me significa riempirsi gli occhi con la bellezza creata dagli altri. Ci sono moltissime persone molto più brave di me ( quasi tutte direi), che sono in grado di creare cose perfette ed impossibili da riprodurre con la stessa precisione e originalità. Invece quando vedo una tecnica nuova o un modo originale di usare un materiale, penso a come potrei personalizzare io quella tecnica o quel materiale, dargli un taglio che rispecchi il mio stile ( se ne ho uno, boh , io non sono così certa di averlo). Quando vedo qualcosa , in pratica, cerco di farla mia, che non vuol dire copiarla o ” rubarla”, ma metterla a far parte del mio bagaglio di conoscenze.

4.Laboratori creativi

Andare alle fiere creative per vedere più lavori possibile, non c’è niente di più “ispirante” di un esperto che usa il suo prodotto. Un materiale o uno strumento “fermo” spesso non danno indicazioni sulle possibilità di utilizzo e quindi risulta poco attraente, quando vedo uno stand con una o più persone che fanno qualcosa dal vivo  , non resisto, mi devo fermare.

florence creativity dimostrazione ad uno stand

 

 

5.Budget

Ultimo punto, ma non meno importante. Quando entri in una fiera creativa, vorresti portare via tutto, ma allora come fare?. Le signore brave si danno un budget, altre hanno già in mente cosa gli serve ( tanta stima per loro)… io di solito , barcollo, mi piace tutto e non mi decido mai, tanto che, vado alle fiere creative e poi rimpiango per settimane e mesi quella cosa che avevo visto in fiera e che sarebbe stata perfetta per quell’idea che mi è venuta in mente. Ma stavolta qualcosa ho comprato, il tappetino di gomma per tagliare la stoffa ola carta.

Cosa ho trovato a Firenze

La fiera Florence Creativity non è grandissima, ma gli stand e i fornitori sono selezionati molto bene. Si trovano prodotti di qualità negli stand molto grandi e anche materiali originali. Si possono trovare cose tradizionali come la pelle per farsi da sole le borse e materiali più innovativi come la gomma crepla, che quest’anno viene usata in modi davvero inaspettati ( ihihihi ti faccio stare col fiato sospeso).

I prezzi non sono esagerati e risultano in linea anche con gli shop on line più agguerriti e famosi, quindi direi che si può acquistare con tranquillità.

Il mio consiglio per poter migliorare ulteriormente la fiera è quello di associare sempre dei laboratori creativi con lo stand che fornisce i materiali, perché si rischia di fare un laboratorio e non sapere dove andare a reperire quel prodotto per creare a casa con figli e amiche.

A te piacciono le fiere di questo tipo e cosa preferisci di queste?

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